miglioramento continuo

l’apprendimento continuo non è solo uno slogan nella nostra scuola.
solo mettendosi in discussione e aprendosi ad altre profonde competenze si può migliorare.
la vera sfida è con se stessi.
Grazie al Maestro Vittorio per la sua disponibilità:
vi aspettiamo, è un’occasione da non perdere!

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KOKORO IN FESTA

Dopo la bellissima esperienza di condivisione il 24 novembre ci ritroviamo per festeggiare tutti insieme prima della chiusura di fine anno.

non c’è niente di più bello che praticare insieme e condividere convivialità.

porta gli amici ci sarà da divertirsi!

nei gong

Condividiamo la riflessione del maestro Flavio Daniele sul Nei Gong. Unisciti a noi in questo percorso di ricerca dell’ordine intrinseco che può guidare la mente e il corpo al movimento naturale, utilizzando l’intelligenza del corpo. Agire “vuoti”, senza schemi, libera la mente e rappacifica il cuore. Siamo in palestra ogni lunedì dalle 20.00 alle 21.30.

“La nostra mente con la sua presunzione di sapere si frappone tra noi e l’intelligenza naturale del corpo, fra noi e il nostro sistema operativo interiore, creando divisione e contrapposizioni che bloccano l’agire spontaneo o Wu Wei.

Il nostro sistema nervoso, per esempio, non fa distinzioni tra abilità e abilità, non lavora finalizzato per sviluppare questa o quella capacità, ma è continuamente in uno stato potenziale indifferenziato come la tastiera di un pianoforte, predisposta per qualsiasi tipo di musica tu voglia suonare: jazz o classica o pop.

LAVORA A QUELLO CHE ABBIAMO DEFINITO LIVELLO FONDAMENTALE O PRIMO LIVELLO: NON GLI INTERESSA CHE TIPO DI MUSICA VUOI SUONARE, NON GLI INTERESSA SE IL GESTO CHE STAI COMPIENDO È UNA TECNICA DI KARATE O DI KUNG FU, SE STAI SPACCANDO LA LEGNA CON UNA ASCIA O STAI CALANDO UN FENDENTE CON UNA KATANA, SE STAI CAMMINANDO SUL BORDO DI UN MARCIAPIEDI O SUL CIGLIO DI UN BURRONE, GLI INTERESSA FARLO NELLA MANIERA PIÙ ADEGUATA POSSIBILE AGLI STIMOLI RICEVUTI. NON SI PRE-OCCUPA, MA SI OCCUPA DELLO STATO E DELL’EQUILIBRIO DEL TUO CORPO, INDIPENDENTEMENTE DA QUELLO CHE I TUOI OCCHI VEDONO E DA QUELLO CHE LA TUA MENTE STA PENSANDO CHE TU STAI FACENDO.

Questi sono processi già di secondo livello, sono considerazioni del tipo: ”sto camminando sul bordo di un innocuo marciapiede: non c’è pericolo. Sono sul ciglio di un burrone: pericolo”.

Al contrario il nostro sistema nervoso non progetta, non fa programmazioni, non fa rappresentazioni di ciò che potrebbe accadere ma, come la tastiera del pianoforte, adatta la sua struttura continuamente alla situazione per assicurarti la sopravvivenza, per darti il giusto ritmo nell’agire.

Questa distinzione tra situazioni di primo livello (sistema nervoso) e di secondo livello (processi mentali) è fondamentale per riuscire a fare la cosa giusta, nel modo giusto e nel momento giusto. Se si confondono i processi mentali (emozioni, pensieri ecc.) con l’operare del sistema nervoso, non si capirà mai come trattare un’emozione, come evitare che un pregiudizio mentale blocchi le nostre potenzialità, non si capirà mai dove esattamente intervenire, non si riuscirà mai a creare l’armonia tra la volontà cosciente della mente e l’agire spontaneo dello spirito.

Il limite molto spesso è in una visione distorta e/o riduttiva delle cose è, in poche parole, nel software gestionale (i processi mentali), è nel non allineamento, non nelle capacità del sistema operativo (il sistema nervoso).

E’ questo che hanno capito sperimentalmente i maestri del passato, che hanno elaborato e messo a punto gli antichi metodi di allenamento, per bypassare l’eventuale interferenza della mente e per allinearla all’agire spontaneo dello spirito…

Se non si capisce questa sostanziale differenza un pugno resterà sempre un pugno, resterà imprigionato dentro gli schemi mentali di una mente velleitaria e inconcludente, e non evolverà mai in un gesto di potere, non dimenticherà mai la tecnica per lasciare agire il cuore.

LA TECNICA È SEMPRE IL RISULTATO DI UNA MENTE CHE PENSA, DI UN PENSIERO FINALIZZATO: QUESTA È UNA PARATA, QUESTO È UN ATTACCO. L’agire del cuore è sempre diretto e spontaneo, senza mediazioni e distinzioni di nessun genere: come il vento che può accarezzare la chioma degli alberi o sradicarli.”